UX/UI Design

Progetto Redesign — LastMinuteSottoCasa

Redesign della landing page di LastMinuteSottoCasa, piattaforma contro lo spreco alimentare: gerarchia visiva rifatta, servizio in tre step, nuovi wireframe.

2025

Copertina del progetto di analisi e redesign del sito LastMinuteSottoCasa: un laptop con il wireframe della nuova home page, su fondo giallo Sfoglia il progetto completo (PDF, 8,3 MB)

Contesto

LastMinuteSottoCasa (LMSC) è una piattaforma italiana che aiuta supermercati e negozi alimentari a ridurre lo spreco: le offerte sui prodotti in scadenza arrivano in tempo reale ai clienti della zona tramite un volantino digitale.
I negozi vendono l’invenduto, i cittadini risparmiano.
Nel 2025, durante il Master in UX/UI Design di start2impact, ho analizzato la sua landing page e ne ho progettato il redesign.

Problema

Il servizio è semplice, la pagina non lo raccontava: layout disorganizzato, gerarchia visiva debole, contrasti insufficienti e informazioni non segmentate per i due pubblici, commercianti e clienti, che hanno bisogni opposti.
Una landing che serve due target senza separarli finisce per non convincere nessuno dei due, e ogni visitatore confuso è un’iscrizione persa.

Processo

Sono partito da un’analisi di punti di forza e debolezza: la struttura a pagina singola e i testimonial funzionavano, tutto il resto remava contro.
Ho quindi lavorato su quattro assi (layout, gerarchia, usabilità e navigazione) e tradotto le decisioni in wireframe su Figma: sezioni nettamente separate, percorsi distinti per negozianti e clienti, CTA riposizionate dove maturano le decisioni.

La scelta centrale è stata spiegare il servizio in tre step visivi con icone: il commerciante pubblica l’offerta, LMSC la invia ai clienti vicini, il cliente acquista in negozio.
Ho poi aggiunto le sezioni che costruiscono fiducia: risultati concreti (cibo salvato, ordini, utenti attivi), testimonianze brevi con nome e azienda, FAQ per anticipare i dubbi e un footer che raccoglie tutto ciò che si cerca a fine pagina.

Soluzione

Una landing riprogettata da cima a fondo, documentata sezione per sezione con il razionale di ogni scelta (perché le icone, perché i tre step, perché le FAQ) e consegnata come wireframe navigabile su Figma.
Il documento completo si sfoglia cliccando la copertina qui sopra.

Impatto e risultati

Il redesign attacca direttamente le barriere alla conversione.
La segmentazione per target chiarisce in pochi secondi “questo fa per me”.
I tre step abbattono il costo cognitivo di capire il servizio.
Numeri e testimonianze danno le prove che una promessa anti-spreco richiede.
Per una piattaforma che cresce con la rete di negozi e utenti attivi, ogni punto di frizione rimosso sulla landing è crescita a monte di tutto il funnel.

Riflessioni

Il progetto mi ha confermato che la gerarchia visiva è una decisione di business travestita da scelta estetica: gli stessi contenuti, riordinati, cambiano ciò che l’utente capisce e fa.
Se lo riprendessi oggi, aggiungerei una fase di test con utenti reali sui wireframe (le valutazioni periodiche che ho proposto nel documento) per validare le scelte prima dello sviluppo.

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