Progetto Discovery — JojobRT
UX Discovery del sito JojobRT: valutazione euristica, benchmark di 4 competitor, sondaggio utenti, personas, journey e nuova architettura informativa.
Sfoglia il progetto completo (PDF, 37 MB)
Contesto
JojobRT è la piattaforma italiana di carpooling casa-lavoro che collega pendolari, aziende e territori, con una missione dichiarata: ridurre CO₂, traffico e costi degli spostamenti quotidiani.
Nel 2025, durante il Master in UX/UI Design di start2impact, ho condotto sul suo sito una UX Discovery completa: la fase di ricerca che precede qualsiasi redesign serio.
Problema
Il sito comunicava bene con le aziende ma lasciava dubbi ai privati: chi arrivava dalla ricerca “carpooling casa lavoro” faticava a capire se il servizio fosse anche per lui.
A questo si sommavano feedback visivi incostanti, messaggi d’errore in inglese (o assenti su mobile) e nessun percorso web per registrarsi o organizzare un viaggio.
Prima di proporre soluzioni, serviva capire con metodo dove l’esperienza si inceppava e per chi.
Processo
Ho valutato il sito con le dieci euristiche di Nielsen, pagina per pagina, annotando punti di forza e criticità.
Ho completato l’analisi con una valutazione di usabilità (learnability, efficienza, errori, memorabilità, soddisfazione) e una prima verifica di accessibilità sui principi WCAG.
Ho poi ricostruito l’intera architettura dell’informazione, 26 sezioni mappate in sitemap, e confrontato JojobRT con quattro competitor (Uber, BlaBlaCar, BePooler, CityGo) su una griglia di oltre venti funzionalità, dalla verifica identità alla sezione per sole donne.
Per ancorare tutto a dati reali ho costruito un sondaggio partendo dall’Osservatorio Nazionale Carpooling e dalle recensioni su App Store, Google Play e social.
Dai risultati sono nate tre personas (la pendolare attenta all’ambiente, la designer che valuta un servizio dalla cura dell’interfaccia, l’imprenditore che decide in fretta) e le rispettive journey as-is e to-be.
Soluzione
La Discovery si chiude con una proposta di riorganizzazione dell’architettura, in parte prototipata: nuove sezioni “Chi siamo” e “Sicurezza” con focus sul carpooling al femminile, richiesta demo semplificata per le aziende, login spostato come CTA nell’header, gerarchia più netta tra percorsi privati e aziendali.
Il documento completo, 60 pagine, si sfoglia cliccando la copertina qui sopra.
Impatto e risultati
Tre evidenze guidano tutto il lavoro, e sono quelle che un redesign dovrebbe monetizzare.
Il 71% delle utenti intervistate si sentirebbe più sicura con una sezione dedicata ai viaggi tra donne: fiducia che diventa registrazioni.
La value proposition per i privati va esplicitata in homepage: chiarezza che riduce gli abbandoni.
I flussi di contatto aziendale vanno accorciati: meno passaggi, più demo richieste.
La Discovery consegna al team decisioni già istruite, non opinioni.
Riflessioni
È il progetto che mi ha insegnato a stare nella complessità: 60 pagine di analisi rischiano di non servire a nessuno se non convergono in poche priorità difendibili.
La parte di cui vado più fiero è il sondaggio costruito su recensioni e dati pubblici reali: quando le personas citano frustrazioni che gli utenti hanno scritto davvero, smettono di essere un esercizio e diventano uno strumento di decisione.